A tempo perso mi sono dedicato allo studio di Ruby on Rails.
L'occasione è venuta con la richiesta di sviluppare 3 siti uguali per la parte di backoffice con un'interfaccia grafica autonoma.
Ruby on Rails (RoR) è un ambiente di lavoro: un framework che utilizza Ruby linguaggio ad oggetti relativamente semplice da imparare ma con una sintassi a mio avviso orrenda.
Il framework cerca di implementare in modo rigoroso il pattern architetturale MVC, Model View Controller.
Uno dei principi che agevola il lavoro con Rails è "convection over configuration": a me questa cosa diverte molto. Per convenzione il nome del modello viene reso al plurale per la tabella relativa nel database quindi alla fine il database sembra fatto in spagnolo maccheronico con tutte le tabella nominate con parole con la s finale, l'italiano e lo spagnolo sono uguali basta mettere la s alla fine.
"Nessun bambino si è mai intromesso nel partito repubblicano ed è sopravvissuto per raccontarlo" TB
sabato 31 maggio 2008
venerdì 30 maggio 2008
Bad looser
Un'altra occasione persa...
Rutelli ha deciso di informarci che la sua sconfitta ha 10 motivazioni:
la lunghezza del ciclo di governo;
la crisi politica del centrosinistra;
lo scoramento post-sconfitta;
il "band wagon", ovvero il salto sul carro del vincitore;
l'entità delle scontentezze sparse;
la crescita delle insoddisfazioni per il decoro cittadino;
il bisogno di un radicale riassetto della "macchina" comunale;
il prezzo pagato alle aree di sinistra e laiciste;
l'anti-politica;
la sicurezza.
Dopo averle lette credo si possano ridurre a una sola motivazione: Rutelli.
PS: il titolo è la definizione che gli americani usano, noi a Roma diciamo "non ce vo sta' "
Rutelli ha deciso di informarci che la sua sconfitta ha 10 motivazioni:
la lunghezza del ciclo di governo;
la crisi politica del centrosinistra;
lo scoramento post-sconfitta;
il "band wagon", ovvero il salto sul carro del vincitore;
l'entità delle scontentezze sparse;
la crescita delle insoddisfazioni per il decoro cittadino;
il bisogno di un radicale riassetto della "macchina" comunale;
il prezzo pagato alle aree di sinistra e laiciste;
l'anti-politica;
la sicurezza.
Dopo averle lette credo si possano ridurre a una sola motivazione: Rutelli.
PS: il titolo è la definizione che gli americani usano, noi a Roma diciamo "non ce vo sta' "
giovedì 29 maggio 2008
Termini desueti
Oggi ho fatto la parte del bambino bendato del lotto.
Abbiamo chiuso la prima parte di un concorso con l'estrazione dei 451 fortunati vincitori di premi legati agli europei di calcio. Un piccolo click per uno un grande viaggio per altri...
La cosa che mi affascina dell'informatica è che per tanti è ancora rivestita di un'aura di magia. Il notaio che presenziava sembrava assistesse a qualcosa di assolutamente fantastico, uno sconosciuto preme un bottone e una lista di nomi si crea dal niente ai suoi occhi.
Ogni mestiere ha il suo gergo, e gli informatici in questo sono assolutamente maestri. Ogni bravo geeks ha almeno una volta utilizzato il gioco matematico: 1+1=10 o ha detto downloadare.
Non ho resistito quanto il notaio ha scritto sul verbale: "desunto"
Abbiamo chiuso la prima parte di un concorso con l'estrazione dei 451 fortunati vincitori di premi legati agli europei di calcio. Un piccolo click per uno un grande viaggio per altri...
La cosa che mi affascina dell'informatica è che per tanti è ancora rivestita di un'aura di magia. Il notaio che presenziava sembrava assistesse a qualcosa di assolutamente fantastico, uno sconosciuto preme un bottone e una lista di nomi si crea dal niente ai suoi occhi.
Ogni mestiere ha il suo gergo, e gli informatici in questo sono assolutamente maestri. Ogni bravo geeks ha almeno una volta utilizzato il gioco matematico: 1+1=10 o ha detto downloadare.
Non ho resistito quanto il notaio ha scritto sul verbale: "desunto"
martedì 27 maggio 2008
Se per giocare a tennis
Mi devo vestire così è meglio che mi metto a dieta... Però questo spot è bellissimo
sabato 24 maggio 2008
Un comico alla presidenza
Al primo V-day non ho partecipato, ero negli Stati Uniti. L'8 settembre in volo da Seattle e Chicago. Al ritorno a leggere i giornali italiani ho scoperto un intero sistema politico che insultava un comico. Poi è venuto il tempo del V-day 2, e ai politici si sono aggiunti i giornalisti. Siamo in una strana nazione che ha paura dei comici più dei pregiudicati.
Mi è capitato di vedere un film "L'uomo dell'anno" con un ottimo Robin Williams. Un comico comincia a concorrere per la presidenza. Inizia la campagna con un tono dimesso, ma durante un dibattito televisivo comincia ad aggredire gli avversari. Torna a parlare chiaro con lo stile che lo aveva portato a diventare una star della televisione. Il suo gradimento aumenta e viene eletto. Ma non finisce così e la fine ve la lascio.
Devo dire che l'ho visto per caso ma ho trovato alcune battute eccezionali: riguardo la mania di indagare sulle abitudini sessuali dei candidati "I had sex with a prostitute when I was 21, I was so bad, she gave me a refund." (ho fatto sesso con una prostituta a 21 anni, sono stato così pessimo che mi ha dato un rimborso) oppure criticando il sistema sanitario americano "We'll pay for your Viagra but not for your glasses. That way, you get a hard-on but can't see where to put it! " (Paghiamo per il Viagra ma non per gli occhiali, in questo modo puoi avere un'erezione ma non vedere dove metterlo).
Se dovesse capitare... Beh io voglio Luttazzi presidente del consiglio e il bagaglino all'opposizione
Mi è capitato di vedere un film "L'uomo dell'anno" con un ottimo Robin Williams. Un comico comincia a concorrere per la presidenza. Inizia la campagna con un tono dimesso, ma durante un dibattito televisivo comincia ad aggredire gli avversari. Torna a parlare chiaro con lo stile che lo aveva portato a diventare una star della televisione. Il suo gradimento aumenta e viene eletto. Ma non finisce così e la fine ve la lascio.
Devo dire che l'ho visto per caso ma ho trovato alcune battute eccezionali: riguardo la mania di indagare sulle abitudini sessuali dei candidati "I had sex with a prostitute when I was 21, I was so bad, she gave me a refund." (ho fatto sesso con una prostituta a 21 anni, sono stato così pessimo che mi ha dato un rimborso) oppure criticando il sistema sanitario americano "We'll pay for your Viagra but not for your glasses. That way, you get a hard-on but can't see where to put it! " (Paghiamo per il Viagra ma non per gli occhiali, in questo modo puoi avere un'erezione ma non vedere dove metterlo).
Se dovesse capitare... Beh io voglio Luttazzi presidente del consiglio e il bagaglino all'opposizione
Home of the brave
Il nostro inno recita frasi ottocentesche che ai più ormai non dicono niente. Ci fa scandalo che i calciatori non lo cantino ma tutti noi ce ne ricordiamo esclusivamente in occasione degli eventi sportivi.
Una delle cose che mi ha colpito nei miei soggiorni americani è stato l'attaccamento alla bandiera e al concetto di nazione che si vede e si respira ovunque. Prima di ogni evento un cantante si esibisce nell'inno e tutti gli spettatori si alzano in piedi e con la mano sul cuore accompagnano il canto.
Il mio primo viaggio negli Stati Uniti è coinciso con il 4 luglio e con una popolarità di Bush ad un buon livello. Moltissimi portavano sulle loro auto i fiocchi gialli segno del supporto alle truppe in Iraq e ovunque si vedevano bandiere a stelle e strisce. L'ultima volta la popolarità di Bush era invece molto bassa e i fiocchi gialli erano spariti le bandiere invece c'erano tutte. Non so se tutto questo contribuisce al rispetto della cosa pubblica, e devo dire che le bandiere e gli inni mi lasciano perplesso ma se servono ad insegnare l'importanza del bene comune allora ben vengano.
Il titolo viene da un verso dell'inno americano: Oh, say does that star-spangled banner yet wave O'er the land of the free and the home of the brave. Traduco: dillo che la bandiera stellata sventola ancora sulla terra dei liberi e la casa dei coraggiosi... più o meno.
Ma è anche il titolo di un film sui reduci della guerra in Iraq. Film che mi ha ricordato quelli che ci hanno raccontato il ritorno a casa dal Vietnam. Uomini e donne che perdono la speranza e la possibilità di provare emozioni: la guerra, la perdita dei compagni d'armi, il sangue, il nemico, tutto contribuisce a svuotarli. Il ritorno a casa non fa altro che accentuare l'allontanamento che hanno vissuto, niente è più come prima.
I grandi dolori non avvicinano, finiscono per allontanare e forse l'unico modo di superarli e cambiare tutto e cominciare una nuova strada, non c'e' colpa e non si può far niente perchè ormai tutto è già rotto. Finalmente l'ho capito... ho impiegato del tempo ma io sono un pò tardo.
Una delle cose che mi ha colpito nei miei soggiorni americani è stato l'attaccamento alla bandiera e al concetto di nazione che si vede e si respira ovunque. Prima di ogni evento un cantante si esibisce nell'inno e tutti gli spettatori si alzano in piedi e con la mano sul cuore accompagnano il canto.
Il mio primo viaggio negli Stati Uniti è coinciso con il 4 luglio e con una popolarità di Bush ad un buon livello. Moltissimi portavano sulle loro auto i fiocchi gialli segno del supporto alle truppe in Iraq e ovunque si vedevano bandiere a stelle e strisce. L'ultima volta la popolarità di Bush era invece molto bassa e i fiocchi gialli erano spariti le bandiere invece c'erano tutte. Non so se tutto questo contribuisce al rispetto della cosa pubblica, e devo dire che le bandiere e gli inni mi lasciano perplesso ma se servono ad insegnare l'importanza del bene comune allora ben vengano.
Il titolo viene da un verso dell'inno americano: Oh, say does that star-spangled banner yet wave O'er the land of the free and the home of the brave. Traduco: dillo che la bandiera stellata sventola ancora sulla terra dei liberi e la casa dei coraggiosi... più o meno.
Ma è anche il titolo di un film sui reduci della guerra in Iraq. Film che mi ha ricordato quelli che ci hanno raccontato il ritorno a casa dal Vietnam. Uomini e donne che perdono la speranza e la possibilità di provare emozioni: la guerra, la perdita dei compagni d'armi, il sangue, il nemico, tutto contribuisce a svuotarli. Il ritorno a casa non fa altro che accentuare l'allontanamento che hanno vissuto, niente è più come prima.
I grandi dolori non avvicinano, finiscono per allontanare e forse l'unico modo di superarli e cambiare tutto e cominciare una nuova strada, non c'e' colpa e non si può far niente perchè ormai tutto è già rotto. Finalmente l'ho capito... ho impiegato del tempo ma io sono un pò tardo.
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